team g.r.s.                 s.l.c. Maiale          17-1-12

             siluro a lenta corsa

                                         

Il siluro a lenta corsa fu il più noto mezzo d'assalto della regia marina durante la seconda guerra mondiale, il nuovo siluro denominato maiale, al contrario di quello di Rossetti della prima guerra mondiale, era dotato , tra le altre cose , anche di timoni di profondità, casse di allagamento e bombole di aria compressa per lo svuotamento, per navigare in immersioni completa così come i sommergibili, negli esemplari costruiti dopo il prototipo del 1936 vi fù un incremento della potenza motrice, portata da 1,0 a 1,6 hp, e della capacità delle batterie di accumulatori, da 150ampère/ora, particolari sforzi furono inoltre compiuti per migliorare l'attrezzatura, la bussola magnetica per esempio, che venne preferita alla girobussola a causa delle difficoltà incontrate nella realizzazione di una bussola giroscopica di dimensioni adatte, venne progressivamente perfezionata,rendendola sempre meno sensibile ai disturbi magnetici.

                             

Anche per gli autorespiratori degli operatori furono compiuti progressi notevoli: constatata  infatti la scarsa affidabilità dei cappucci tipo Dovis in dotazione ai sommergibilisti, si studiarono, fin dal gennaio del 1935 , appositi respiratori con ampia autonomia e capaci di garantire aun'assoluta sicurezza.

              

Per evitare che le bolle d'aria, salendo in superfice , rivelassero la presenza del mezzo subacqueo, vennero usati degli speciali apparecchi a circuito chiuso (prodotti dalla pirelli) alimentati non con aria compressa , ma con ossigeno puro, l'uso dell'ossigeno non comporta infatti la fuoriuscita di bolle , perchè purifica l'anidride carbonica prodotto della respirazione passando attraverso un filtro di calce sodata , quindi viene riutilizzato per la respirazione in un circolo chiuso che si esarisce solo quando la calce, ormai satura , non è più in grado di purificare l'ossigeno, l'autorespiratore ad ossigeno denominato A.R.O. eliminava anche il rischi di embolia , tipico di chi usa respiratori ad aria  A.R.A. e le fastidiose tappe di decompressione  nella risalita in superfice, oggi però sappiamo che la respirazione ad ossigeno puro sottopone il sistema nervoso centrale ad uno stress che può portare a crisi epilettiche , ma nessuno ricorda casi di epilessia durante gli allenamenti dei piloti de maiali , per questo oggi si ritiene che l'ossigeno che veniva usato allora non dovese esere puro al 100% infatti si riscontrava spesso negli operatori dei mezi d'assalto un affanno cioè intossicazione da anidride carbonica.

Comunque i piloti dei siluri subirono anche malori per avvelenamento causato dalla respirazione di ossigeno a certe profondità : l'immersione con ARO non dovrebbe infatti superare i 15 metri mentre quegli uomini scendevano anche a - 30 metri.

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scheda tecnica dell'S.L.C

cantiere                       officine s. bartolomeo la spezia

anno di costruzione     a partire dal 1935

lunghezza                     6.70 metri

larghezza                      533 mm.

profondità                     15-30 metri

motore                           elettrico da 1,6 hp

velocità                          mass. 4.5 nodi norm. 2.3

autonomia                      4 miglia al massimo  75 miglia vel. crociera

armamento                     1 versione carica esp. da 220 kg

                                        2 versione carica          da 250 kg

                                        3 versione carica           da 300 kg

equipaggio                      2 persone

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foto: 1° profilo dell's.l.c. 2° l'ideatore dell'slc il tenente del genio navale TESEO TESEI 3° foto di gruppo dove è presente anche TESEO TESEI in alto il primo a sinistra 4° l'autoresperatore a.r.o. 5° il maiale S.L.C. in acqua

aggiornato 4-2-12                                            ©2012team g.r.s.