team g.r.s. 6-12-2011
aggiornamento dell'articolo "tragedia in fondo al lago"
M.A.S 144
"La storia"

Il programma per la costruzione del secondo centinaio di m.a.s., detto del "febbraio 1917" dalla data della sua approvazione, portò alla realizzazione di un nuovo e più numeroso gruppo di unità del tipo"s.v.a.n. 12 t".
Le ragioni che determinarono la riproduzione di un tipo di m.a.s., a quell'epoca ormai superato dal più recente tipo "orlando", non sono ben chiare, probabilmente, anche in questo caso, la necessità di avere nuovi m.a.s. pronti nel più breve tempo possibile e quella di doversi servire di cantieri alla prima esperienza in tal genere di costruzioni, valse a far orientare la marina verso un tipo di scafo che, pur di inferiori prestazioni era già stato sufficientemente sperimentato e risultava di più facile e rapida costruzione.
Tuttavia, rispetto al progetto originale della s.v.a.n. furono apportate alcune modifiche, in parte dettate dall'esperienza delle serie precedenti (mas 3-22,53-62) e in parte dalle esigenze specifiche del momento, tali modifiche interessavano principalmente l'armamento, il tipo dei motori e la disposizione dei locali di bordo.
Per l'armamento, il nuovo progetto prevedeva infatti l'istallazione di un cannone da 57/43a.n. in luogo del 47/40 delle serie precedenti, sia perchè se ne erano resi disponibili un buon numero e sia perchè era stato rilevato che nelle azioni antisommergibile, il proietto da 57 mm. risultava di efficacia distruttiva e precisione solo poco inferiore a quella del proietto da 76 mm., realizzando però un notevole risparmio di peso, la posizione del cannone avrebbe dovuto essere anche su queste unità del tipo "mobile" in maniera da poter imbarcare all'occorrenza in una sua vece le apparecchiature per il lancio dei siluri.
I motori adottati erano del tipo FIAT a -12 infatti, data la notevole mole di ordinazioni già in corso presso le altre fabbriche nazionali, la marina aveva dovuto rivolgersi anche alla ditta di torino, già fortemente impegnata nella produzione di motori d'aviazione e per autocarri, la FIAT aveva provveduto a trasformare per usi marini il suo motore d'aviazione tipo a-12 che, modificato, aveva le seguenti caratteristiche:
cilindri 6 (verticali)
alesaggio 160mm.
corsa pistoni 180mm.
potenza max hp240 a 1400 giri al minuto
consumo benzina 235 g. per hp/ora
inversione di marcia ad ingranaggi ed avviamento elettrico
nella
foto motore fiat a-12 versione per aviazione
Doti particolari di questi motori erano la leggerezza e il basso consumo in rapporto alla potenza, le ordinazioni, per complessivi 180 motori, iniziarono nel febbraio 1917, ma già a quel tempo si nutriva qualche dubbio sulla effettiva data di consegna prevista per i primi esemplari nel giugno dello stesso anno, essendo la produzione della FIAT quasi completamente assorbita dalle ordinazioni dell'esercito, infatti, a bordo delle prime unità di questo gruppo dovettero essere installati motori Sterling, non essendo, al completamento degli scafi, ancora pronti i motori FIAT.
Rispetto al tipo "SVAN12 tonnellate originale", queste unità, pur conservando invariate le linee generali dello scafo, variavano notevolmente la disposizione dei locali e l'aspetto esterno, la maggiore altezza delle soprastrutture, la presenza dell'alberatura ed il maggiore peso del 57/43mm., ne diminuirono leggermente la stabilità il che tuttavia, si rivelò un fatto positivo in quanto il comportamento con mare mosso divenne meno vivace, facilitando in tal modo l'impiego del cannone, tra le unita di queste serie esistevano, oltre a lievi differenze di dimensioni, anche variazioni del profilo e nella sistemazione delle soprastrutture, che cambiavano da cantiere a cantiere.
Come precedentemente accennato, per la costruzione di questo gruppo di unità la marina dovette rivolgersi, data la forte mole di ordinazioni già in corso presso i cantieri specializzati, ad aziende pressochè prive di esperienza in tal genere di costruzioni, per tale ragione questa serie di m.a.s. "s.v.a.n." può essere definita dei "cantieri minori" le ordinazioni per 65 unità, furono suddivise tra 5 diversi cantieri:
Serie MAS 140-157
Cantiere Maccia marchini (carate lario lago di como) oggi carate urio si presume che la maccia e marchini si sia appoggiata, anche se non è citato, al cantiere Taroni di carate già costruttore di piccoli barchini d'assalto per la regia marina lo testimoniano 2 foto sotto riportate e già presenti nell'articolo "tragedia in fondo al lago"

nella foto si possono notare i barchini in prova e la visita presso il cantiere del principe Amedeo di Savoia, in questa serie assegnata alla maccia marchini era presente anche il m.a.s. 144 che alla sua prima uscita durante il collaudo davanti a Gravedona prese fuoco e affondò, a bordo vi era anche oltre all'equipaggio Ferdinando Taroni proprietario del cantiere e all'epoca sindaco del paese, questo a testimoniare l'ipotesi di questa collaborazione tra la Maccia e marchini e il cantiere Taroni, in quel brutto incidente morì il capo macchinista Giovanni Godi.( vedere articolo "tragedia in fondo al lago")

Nella foto sopra il m.a.s. 145 che procede a forte velocita è il m.a.s. costruito dopo il 144 affondato, al cantiere fu assegnata la costruzione di 18 unità , il primo contratto fu stipulato il 26 febbraio 1917 per 15 m.a.s. al prezzo di 57.000 lire, esclusi i motori e l'armamento forniti dall'amministrazione militare, le consegne sarebbero dovute avvenire tra il giugno ed il novembre dello stesso anno, con il secondo contratto, del 22 aprile 1917, il cantiere si impegnava a costruire altre 3 unità uguali alle precedenti, da consegnarsi anch'esse entro il mese di novembre, il prezzo unitario di queste tre unità e delle precedenti venne elevato a 59.200 lire, a causa dell'istallazione a bordo di riduttori di velocità dei motori, non previsti nel precedente contratto, tutta l'ordinazione raggiunse così un valore complessivo di 1.065.600 lire.
Come già accennato, i motori previsti erano del tipo fiat a-12, senonchè, la loro consegna subì notevoli ritardi, per cui, essendovi vasta ed immediata disponibilità di motori sterling, già precedentemente acquistati dalla marina, su 12 m.a.s. di questa serie vennero installati,con opportune modifiche, altrettante coppie di tali motori, il m.a.s. 144 affondato dalla scheda tecnica in nostro possesso montava 2 motori fiat a-12.
A causa di notevoli difficoltà nell'approvvigionamento del materiale e della inesperienza del cantiere le prime unità furono approntate solamente all'inizio del 1918 e le ultime entrarono in servizio nel maggio del 1919 con più di un anno di ritardo sulle previsioni, le unità dotate di motori fiat raggiunsero alle prove la velicità di 25 nodi le altre si mantennero sui 24
profilo
e pianta dei m.a.s.. 140-202 1918
scheda tecnica del M.A.S.
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scafo in legno con carena a spigolo
dislocamento 12 t.
lunghezza f.t. 16 m.
larghezza 2,63m.
immersione 1,1m.
apparato motore 2 motori fiat a-12 240 hp
velocità 25 nodi
combustibile 0,8 t.
autonomia 145 miglia a23 nodi
armamento 1 cannone da 57/43 1 mitragliera Colt da 6.5mm. 1 torpedine da 16 kg
equipaggio 8 persone
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la serie di m.a.s. a cui apparteneva il 144 era dotata per la sistemazione per l'imbarco di 2 lancia siluri a telaio da 450mm. in sostituzione del cannone
disegni dell'armamento:
foto cannone e mitragliera



gli altri 4 cantieri costruttore della serie detta del"febbraio 1917"
serie m.a.s. 158-165 cantiere picchiotti limite d'arno
serie m.a.s. 166-175 cantiere gallinari livorno
serie m.a.s. 176-200 cantiere piaggio & c. sestri ponente (genova)
serie m.a.s. 201-202 cantiere foggi & agretti livorno
foto
m.a.s. 179 pronto per il varo a sestri ponente 28 marzo 1918
Le unità di queste 5 serie possono essere considerate un ottimo sviluppo del tipo originale s.v.a.n. 12 t., la velocità sensibilmente più elevata di quella precedente,ne consentiva un proficuo impiego in azioni offensive-siluranti, tuttavia, le esigenze della difesa del traffico fecero sì che esse fossero principalmente impiegate per la lotta antisommergibile, in tale attività questi motoscafi, dotati anche di tubi"C" per l'ascolto subacqueo, ebbero occasione di distinguersi in diverse circostanze, ad eccezzione dei mas 176-178 tutte le unità furono dotate di sistemazioni per l'imbarco di lanciasiluri a teleio in luogo del cannone e, a partire dall'estate del 1918, le sole unità dislocate in adriatico cominciarono ad usufruire di tale possibilità, venendo saltuariamente impiegate per missioni siluranti.
Dopo il 1925 alcune unità (141 145 179 188 200 ecc.) furono radicalmente trasformate per l'esclusivo impiego silurante, furono eliminati il cannone ,l'alberatura e la caratteristica tuga , spostando la stazione di governo sel pozzo poppiero, l'armamento rimase costituito da 2 lancia siluri a telaio da 450 mm., 1 o 2 mitragliere , i motori sterling e fiat furono sostituiti dai più potenti isotta fraschini tipo l 350 da 400 hp , e la velocita massima raggiunse così i 29 30 nodi con una autonomia di 95 miglia.
foto dei locali dove sorgeva il cantiere Taroni dove si presume sia stato costruito il m.a.s. 144 ora edifici civili privati a carate urio un tempo carate lario e foto di carate (lago di como)
carate la
piazza
team g.r.s. gruppo ricerche subacquee Cacelli marco
un ringraziamento perticolare a Pierluigi Malvezzi
la prima foto all'inizio dell'articolo e del m.a.s. 145 in velocità
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